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I dubbi di La Russa "Pirlo? Che Dio ce la mandi buona, pensavo a Conte o a Mancini"

"Stimo i vertici Figc, non vorrei però che la montagna avesse partorito un topolino"

ANSA.it (Italy)3 phút đọc

"Stimo Malagò, Leonardo e Maldini, in quest'ordine, e quindi non ho fatto dichiarazioni immediate su Pirlo ct azzurro anche per rispetto a loro, ed ora parlo solo perché mi avete chiamato: che Dio ce la mandi buona". Al telefono con l'ANSA, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, si sforza di mantenere toni istituzionali: ma è evidente che è preoccupato. "Certo, sono un tifoso dell'Italia e Pirlo è stato un grande campione: ma come allenatore è un salto nel buio.

Ignazio La Russa Dopo il ballon d'essai mediatico di Guardiola non vorrei che, come ha dichiarato in questi giorni un senatore, la montagna avesse partorito un topolino, il topolino Pirlo". "Io pensavo - aggiunge la seconda carica dello Stato - che la scelta fosse tra tecnici abbonati al primo posto come Conte e Mancini, poi è arrivata questa novità. Una cosa la voglio sottolineare, non intendo essere preso in giro: mi spiego, era pacifico che Guardiola avrebbe detto no, era scritto nelle stelle.

Quell'esposizione mediatica - è la teoria di La Russa - è stata solo un modo per arrivare a Pirlo in maniera più indolore". Per approfondire Agenzia ANSA Sfuma il sogno Pep Guardiola, Pirlo pronto a fare il ct Accordo di 4 anni per l'ex azzurro, ma la Figc per ora non fa annunci La Russa tiene comunque a ribadire il suo sostegno alla causa del calcio azzurro ("Siccome abbiamo vicini gli appuntamenti agonistici, forza Italia, forza Pirlo, forza Malagò, forza tutti quanti"), pur non nascondendo le perplessità: "Io mi sono stancato di fare la Cassandra, non voglio farla. Certo, non mi aspettavo Ancelotti né Guardiola perché era evidente che tutto fosse un ballon d'essai.

Queste cose le avevo dette a Malagò con un messaggino, non le ho dette prima pubblicamente per rispetto e anche perché stimo Pirlo, che è stato un grande campione, un calciatore che mi piaceva molto. Ma come allenatore - conclude il presidente del Senato - che Dio ce la mandi buona per la terza volta: negli anni abbiamo preso Ventura, abbiamo preso Gattuso... Questa, diciamo, è la loro bella copia: ma è sempre un salto nel buio".

Andrea Pirlo Iaria (M5s), ct non lo sceglie La Russa, o ha altri amici da piazzare?"Per quale motivo Ignazio La Russa deve intervenire a gamba tesa sulla scelta del commissario tecnico della Nazionale? Il presidente del Senato dovrebbe garantire equilibrio istituzionale, evitando di trasformarsi nel censore della Figc.

Dopo le polemiche sugli incarichi affidati a persone a lui vicine, viene spontaneo chiedersi se abbia ancora qualche parente o amico da piazzare che la nomina di Andrea Pirlo potrebbe ostacolare. La Nazionale appartiene agli italiani e la scelta del Ct spetta alla Federazione sulla base di competenza, autonomia e trasparenza. Non a un partito o al Governo di turno".

Così il deputato del M5S Antonino Picierno (Sp-Renew), 'Pirlo ha prestato proprio prestigio a regime di Putin'"Dopo l'ennesima disfatta e un'altra qualificazione mondiale mancata, il calcio italiano avrebbe avuto bisogno di una rivoluzione culturale, etica e gestionale. La scelta di Andrea Pirlo" per guidare la Nazionale azzurra "va nella direzione opposta. Pirlo è stato un campione straordinario.

Da allenatore, fin qui, ha mostrato ben poco. E c'è un tema che non può essere liquidato come irrilevante. Non interessa se Pirlo sia filorusso o meno.

Conta ciò che ha scelto di fare: prestare, liberamente e ripetutamente, il proprio prestigio a un'operazione di normalizzazione del regime di Putin, partecipando a iniziative sfruttate dalla propaganda del Cremlino mentre l'Ucraina veniva bombardata". Lo scrive su X la vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno. "Non è stata una semplice partita di calcio, ma un tassello della strategia con cui Mosca cerca di dimostrare che tutto può continuare come se nulla fosse.

La Nazionale italiana rappresenta l'Italia nel mondo. E l'Italia è dalla parte dell'Ucraina, dell'Unione europea e del diritto internazionale. Per questo la scelta di Pirlo è stata un grave errore.

E la scelta della FIGC lo è ancora di più. Non il piano B di Guardiola. Il piano Z del calcio italiano".

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